Cosa fare se ti hanno copiato un articolo?

Ci risiamo, mi hanno copiato i contenuti.

Nonostante il mio sia un sito decisamente modesto e non una “chissà che testata”, di tanto in tanto mi capita di trovare le frasi per le quali ho dedicato tempo e mente, riportate (o lievemente parafrasate) su un’altra pagina web. Certo, c’è chi dice che succede solo ai migliori. Eppure, a mio avviso, non dovrebbe succedere nella maniera più assoluta. Che poi quando trovo gli scopiazzamenti, mi vien su un grande, grandissimo, nervoso.

Sarà pedante dire con il dito sollevato che “non si fa”, sarà ripetitivo ricordare che il plagio è un reato e che le leggi sul diritto d’autore restano valide anche per i contenuti web. Ma, oltre a questo, mi chiedo: chi apre un sito o un blog non dovrebbe farlo per il semplice fatto che ha qualcosa da dire agli altri? Qualcosa di suo pugno, intendo.

Riuscireste ad avviare un negozio di fiori senza avere un fiore da vendere?

Allora li rubereste forse al fioraio della via accanto per metterli nel vostro store? Beh, mi auguro di no.

Così, in questi lunghi anni di blogging, mi sono documentata sul come poter difendere i miei contenuti dalla diffusione non autorizzata, tenendo a bada la mia reazione di pancia (che non è mai consigliata). Sul web ci sono davvero molti articoli dedicati a questo argomento, ho fatto quindi copia e incolla per condividerli qui con voi (dai, scherzo!). Beh, a questo punto inizio con una riflessione sulla sostanziale differenza tra:

  • Prendere ispirazione da altri, se lo si fa è bene citare le fonti che hanno nutrito un nostro pensiero (generalmente le inserisco in calce all’articolo indicando il titolo, il nome dell’autore, l’editore e l’anno di pubblicazione, oppure data dell’articolo e numero rivista e così via);
  • Citare un pensiero altrui, se c’è una frase così appropriata, perfetta e calzante ad arricchire un nostro contenuto è consentito inserirla se messa tra virgolette o utilizzando un sistema dedicato che evidenzia chiaramente che si tratta di una citazione. Si riporta sempre il nome dell’autore e, dove possibile, il titolo dell’opera da cui è stata tratta. Se la citazione è presa da un sito o da un contenuto trovato sul web, è corretto inserire anche il link della url di provenienza.
  • Pubblicare i contenuti web di altri autori. Si può fare soltanto attraverso un’esplicita richiesta fatta all’amministratore o all’autore di quei contenuti, seguita da risposta affermativa. Può avvenire anche con la richiesta di un compenso per il lavoro ceduto.

Tutto il resto è noia. No, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia. Una maledetta noia che ti fa perdere un sacco di tempo nel cercare di riprendere il possesso di qualcosa che già era tuo (non dimentico ovviamente di citare Franco Califano e la sua splendida canzone “Tutto il resto e noia“).

Se hai un blog, oltre a scrivere i contenuti, controllare l’andamento, fare un minimo di manutenzione del sito e bla, bla, bla, devi mettere in conto di compiere alcuni controlli periodici per verificare che i testi pubblicati non siano stati copiati. Personalmente mi trovo bene con il tool Siteliner. In pochi minuti effettua una scansione del sito e trova, oltre ai contenuti duplicati, anche i collegamenti interrotti ed altri errori.

Ho scoperto quindi che era stato duplicato, in parte parafrasato, l’articolo dedicato alla recensione dell’albo “Fili” di Torill Kove (EDT 2019). Sul post non c’era alcun cenno al mio sito, né tantomeno all’autore.

Cosa fare se ti hanno copiato un post
Ecco una parte dell’articolo copiato.

Il primo passo, “per correttezza” (ih, ih, ih, scusate, mi vien da ridere) è stato quello di contattare gli autori del sito in cui è comparso il testo copiato (avevano persino diffuso la “loro” recensione sui social), chiedendo la rimozione dei contenuti illecitamente duplicati. Attendo la risposta. Attendo. Attendo ancora. Il nulla più assoluto. Dunque sono passata all’azione. In un articolo pubblicato da 2open (Come segnalare a Google il plagio dei testi di un sito), è descritto lo strumento che Google ha dedicato alle segnalazioni di scraper pages, ovvero dei siti web che rubano i contenuti.

Ho compilato il Report (per ora disponibile solo in inglese) in ogni sua parte e dopo una decina di giorni ho ricevuto la notifica di avvenuta rimozione dello scraper. Eccola qui sotto (per non infierire ulteriormente ho oscurato il nome della pagina denunciata).

Fu così che dei due articoli ne rimase soltanto uno e che tutto è bene quel che finisce bene 🙂

Fonti:

Attenti da ora a copiare da altri siti: sanzione immediata e senza processo“, 27 Aprile 2014 | Autore: Angelo Greco | La legge per tutti sito.

Come sapere se un testo è copiato“, 8 febbraio 2017 | La legge per tutti sito.

I siti per scoprire se questo articolo è stato copiato“, 19 novembre 2013 | Linkiesta sito.

Come segnalare a Google il plagio dei testi di un sito“, 16 lugio 2014 | Autore: Fabio di Matteo | 2open sito.

Report Scraper Page di Google.

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