Libri da scoprire. Curiosando tra i vincitori del Premio Andersen

Alla ricerca di letture per l’estate.

Qualche giorno fa ho ricevuto ben tre newsletter della rivista Andersen, la prima informava su chi fossero i finalisti del premio Andersen 2021 (giunto alla 40° edizione), la seconda conteneva i nomi dei vincitori e infine l’ultima riportava la notizia di quale, tra i libri premiati, si fosse aggiudicato il SuperPremio.

Il premio Andersen è il più prestigioso riconoscimento italiano e viene conferito a un ventaglio di libri per ragazzi pubblicati nell’arco dell’annata editoriale. Scoprire chi c’è tra i premiati mi crea sempre molta curiosità. Innanzitutto sbircio per vedere se, tra i titoli e gli autori scelti, ce n’è qualcuno che ho seguito, che ho letto ai bambini oppure di cui ho scritto. Il riconoscimento conferito a un racconto amato ricade, in qualche modo, anche sul lettore. Se ci pensate, gli autori creano sì le storie ma poi sono i lettori che le possiedono (negli infiniti modi possibili).

Scusate ma ho dovuto fare una pausa per sistemare le cose tra me e una mosca entrata nella stanza. Il primo tentativo di sbarazzarmene è stato quello di chiudere la porta e armarmi di acchiappamosche. Poi ho pensato che dal punto di vista dell’insetto la vicenda poteva apparire come la scena di quei film in cui una vittima si ritrova imprigionata in una stanza insieme a un killer armato (zero speranza di cavarsela). Sentendomi troppo crudele, ho aperto la finestra per invitarla ad uscire nella buia notte. La mosca ha continuato per diversi minuti a sbattere contro l’unica parte dell’infisso che era rimasta chiusa e nel frattempo, approfittando della finestra aperta, sono entrate cinque zanzare e una falena. Così ho richiuso nuovamente tutte le uscite e ho ripreso l’unica strada possibile: quella del killer armato.

Oh, ora che posso scrivere senza fastidiosi ronzii, ecco a voi i fantastici libri premiati. Ma prima una piccola premessa. La giuria è formata da una rete di professionisti e dai membri della redazione della rivista Andersen che quotidianamente esaminano la produzione editoriale rivolta a bambini e ragazzi (alla pagina del premio sono indicati i nomi che la compongono). Dunque, autori o editori non si candidano al concorso attraverso un bando ma vengono selezionati, valutati e scelti direttamente dai membri della giuria.

I vincitori del premio Andersen 2021 (40° edizione).

Miglior libro 0/6 anni

Io sono foglia di Angelo Mozzillo, illustrato da Marianna Balducci, Bacchilega Junior

Essendo la fascia d’età di cui mi occupo professionalmente, è stata la prima categoria che ho considerato e sono stata davvero felice di trovare la complessa semplicità di questo titolo tra quelli premiati. Si presenta come una straordinaria proposta per i bambini piccoli e si palesa, nelle parole e nei disegni, come un gioco dell’infanzia, spontaneo e piacevole. Ma l’idea e la realizzazione delle immagini hanno una genesi più profonda. Marianna Balducci, che da Piedino ha compiuto ormai un sacco di viaggi, racconta nel suo account Instagram ciò che ha ispirato i disegni nei quali una foglia secca e un bambino si mettono nella stessa posizione per danzare insieme o per giocare intorno alle emozioni.

«3 anni fa se ne andava la mia bella gioiosa forte nonna Aldina, in un modo per fortuna molto veloce e inaspettato e dopo una vita lunga e condivisa pienamente. Mentre passeggiavo nel parco cercando di buttar giù il magone inconsolabile, non avevo per niente voglia di disegnare. Non avevo per niente voglia di niente.
Poi uno scricchiolio sotto i piedi e un po’ di vento tra i pensieri hanno fatto sì che iniziassi a raccogliere le foglie gialle e, una volta tornata a casa, disponendole su un foglio, è cominciata questa danza che è arrivata fino a qui, a questo libro».

In un’intervista di Davide Calì del 30 giugno 2021, pubblicata sul sito Spinginuvole; Angelo Mozzillo, scrittore dalla sottile ironia, racconta come ha realizzato le parole che oggi affiancano le illustrazioni di Marianna Balducci in questo poetico libro. La scelta è ricaduta sulla narrazione in rima, «una piccola poesiola ondeggiante, che asseconda la lenta danza delle foglie di Marianna», come dichiara l’autore.

Il primo luglio arriva l’annuncio che anche il SuperPremio Andersen 2021 è stato assegnato (da una giuria allargata composta da 182 esperti) proprio al libro Io sono foglia.

Miglior libro 6/9 anni 

Murdo. Il libro dei sogni impossibili di Alex Cousseau, illustrazioni di Éva Offredo (traduzione di Simone Barillari), L’ippocampo Ragazzi.

L’autore bretone Alex Cousseau conta numerose pubblicazioni e collaborazioni, spaziando tra la scrittura di albi illustrati, narrativa e prime letture e romanzi per adolescenti. Murdo è lo yeti protagonista di questa lettura illustrata. Il testo è scritto con un linguaggio scorrevole e diretto ed è composto da frasi brevi e paragrafi corti. Le illustrazioni dell’artista francese Éva Offredo hanno una grafica davvero interessante, fatta di pochi colori e di composizioni geometriche. Alcune curiosità sull’illustratrice: ha passato l’infanzia in Sud Africa, ha studiato grafica e design all’ENSAAMA di Parigi e oggi insegna la stessa materia al Pôle supérieur de design a Limousin (fonte Seuil Jeunesse).

  • murdo
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Il racconto ha ricevuto il premio dalla giura Andersen per la scrittura giocosa e al contempo poetica, per l’incontro tra l’assurdo e l’incanto. Uno yeti esce simbolicamente da tutti quei libri che narrano, in molteplici modi, della sua leggenda. Ora è lui stesso che vuole raccontarsi e, soprattutto, esternare tutti i suoi desideri.

Miglior libro 9/12 anni 

I tre funerali del mio cane di Guillaume Guéraud, illustrazioni di Bruno Zocca (traduzione di Flavio Sorrentino), Biancoenero.

La dipartita del proprio animale domestico è forse la prima esperienza con la morte vissuta dalla maggior parte dei bambini. Quando ero piccola, avrò avuto circa 6 anni, mi capitò di non trovare più il mio gatto. Ricordo che mia mamma, in una pseudo protezione, mi disse che era scappato via. Finché mia sorella maggiore, la voce della verità, mi confessò ciò che era realmente successo: morto, schiacciato da un’auto.

  • i tre funerali del mio cane
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  • i tre funerali del mio cane

La stessa cosa accade a Nemo un bambino che, tornando da scuola, riceve dalla madre la notizia della morte del suo cane Babino. Il bambino, com’è naturale che accada, si dispera e inizia a piangere. Vive quindi tutte le emozioni legate alla perdita. Poi, con alcuni amici, decide di organizzare un funerale per riservare un degno saluto all’amato cane. Un libro che stupisce quando, nonostante le tristi premesse, riesce a essere completamente diverso, anche divertente. Onesto e sorprendente, oltre che sulla perdita è un racconto di amicizia. Una storia che offre ai giovani lettori il bisogno di parlare di morte, ripercorrendo emozioni e vissuti reali, oltre che l’eccezionale capacità che hanno i bambini di comprendere gli eventi naturali della vita e di elaborarli con disarmante disinvoltura.

Miglior libro oltre i 12 anni

La scimmia dell’assassino di Jakob Wegelius (traduzione di Laura Cangemi), Iperborea.

Si tratta di un romanzo di avventura dello scrittore e illustratore svedese Jakob Wegelius, dove il protagonista è Sally Jones, un gorilla che, benché non sappia parlare, è tuttavia capace di leggere, scrivere e comprendere. Una storia che ricorda i classici del passato, da Verne a Salgari, scritta dall’immaginazione di un artista che presenta nelle sue opere uno stile grafico che rievoca quello dei poemi epici.

Il libro è stato premiato per la trama eccezionale, all’altezza dei grandi classici di un tempo e segnata da una scrittura di alto livello. Inoltre ne è stata riconosciuta la capacità di coinvolgere il lettore e di stupirlo, anche grazie alle ambientazioni esotiche che vedono i protagonisti in viaggio tra Lisbona e l’India.

Miglior libro oltre i 15 anni

Senza una buona ragione di Benedetta Bonfiglioli, Pelledoca.

Un romanzo di 220 pagine (l’impegno del giovane lettore è davvero in crescita), che racconta la storia di Bianca una ragazza di 17 anni che ha una famiglia come tante. La protagonista vive un legame intenso con il fratello Carlo, fortificatosi anche a causa della costante assenza dei loro genitori. Carlo a un certo punto parte per andare a studiare a Parigi. Torna per le festività del Natale e in quel momento lascia la fidanzata storica, una ragazza coetanea di Bianca.

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Benedetta Bonfiglioli è insegnante di letteratura inglese alle superiori e ha esordito come scrittrice nel 2012 (Pink Lady, San Paolo ed.). Quest’ultimo romanzo sfiora numerose tematiche legate all’adolescenza, alle situazioni familiari e sociali banalmente difficili. Piccole (ma gravi) cattiverie quotidiane che vengono fatte, appunto, senza una buona ragione.

Miglior libro di divulgazione 

Il Gallinario di Barbara Sandri, Francesco Giubbilini, illustrato da Camilla Pintonato, Quinto Quarto.

Questo penso sia uno di quei libri davvero – ma davvero – imperdibili. Il Gallinario è un’enciclopedia specializzata in galline, che dice tutto su di loro con un linguaggio arguto e uno stile da “appunti sul quaderno”. Come scrisse Anselmo Roveda nella recensione pubblicata sulla rivista Andersen (n. 382, maggio 2021): «Non siamo di fronte solo a un elenco di molteplici razze o a una dettagliata presentazione anatomica, entrambi comunque presenti, ma pure ad approfondimenti e aneddoti capaci di toccare storia, cultura, etologia, narrazione, simbologia, gastronomia, giardinaggio, allevamento».

  • il gallinario
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Un libro divulgativo accompagnato da una grafica chiara e pulita. Gli autori sono i fondatori del blog tuttosullegalline.it, un sito ricco di approfondimenti su questo animale e sul suo allevamento. Invece Camilla Pintonato è un’illustratrice veneta con un corredato portfolio di tavole dedicate agli animali.

 

Miglior libro fatto ad arte 

Occhio ladro di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari, Lapis.

I due autori sono alla loro seconda collaborazione, dopo l’uscita del libro Parto. Diario di 9 mesi in acqua (Franco Cosimo Panini, 2013). Le parole di Chiara Carminati si accostano alle fotografie di Massimiliano Tappari in maniera suggestiva, donando significati diversi alle immagini scattate.

Lo stile dei brevi racconti che si affiancano alle immagini, rendendole altro, mi fanno ripensare ai nonsense di Gianni Rodari e al ritmo delle sue filastrocche. Il titolo dell’albo è invece un omaggio a Marcello Argilli, giornalista e scrittore italiano, e ai suoi versi: «Beato chi ha l’occhio ladro/ ovunque vede un quadro/ e come i pittori /vive rubando forme e colori».

Miglior albo illustrato 

François Truffaut. Il bambino che amava il cinema di Luca Tortolini, illustrato da Victoria Semykina, Kite.

Sono felice del riconoscimento conferito a una proposta dell’editore Kite, che reputo abbia un catalogo davvero meritevole di attenzione. François Truffaut. Il bambino che amava il cinema è una lettura per i bambini dai 7 anni di età e racconta la biografia del noto regista francese e maestro del movimento cinematografico della Nouvelle Vague (“nuova onda”).

Victoria Semykina, illustratrice di origine russe che oggi vive a Bologna, è premiata per la maestria dimostrata nelle tecniche artistiche. Luca Tortolini è scrittore e sceneggiatore marchigiano, oltre che docente di scrittura e già vincitore di diversi premi. Appassionato del regista francese François Truffaut gli dedica questo libro in cui ripercorre il periodo tormentato dell’infanzia e dell’adolescenza e la salvezza che l’uomo trova da adulto, nell’amore per il cinema.

Miglior libro senza parole

Fiori di città di JonArno Lawson, illustrato da Sydney Smith, Pulce.

L’autore è il poeta per bambini JonArno Lawson. Uno stile riconosciuto per le rime intelligenti, le immagini stravaganti e i giochi di parole. Nella sua carriera letteraria ha ricevuto diversi premi. Tra questi è stato ben quattro volte vincitore del Lion and Unicorn Award for Excellence in North American Children’s Poetry.

Un silent book significativo, capace di cogliere lo sguardo dell’infanzia, quello sovente dimenticato dagli adulti. Nelle immagini c’è una bambina che passeggia con il suo papà e raccoglie i fiori che trova lungo il cammino. Come tutti i bambini, anche lei regala a chiunque i fiori che ha colto. Il racconto esalta i piccoli gesti, quelli comuni, spontanei che proprio i bambini sanno fare con tanta naturalezza.

Miglior libro a fumetti 

Girotondo di Sergio Rossi, illustrato da Agnese Innocente, Il Castoro.

Per gli amanti del genere ecco il fumetto premiato dalla commissione Andersen. Scritto da Sergio Rossi, esperto e storico del fumetto, autore dal 2009 della serie a fumetti Kino la talpa per il mensile prescolare Gbaby. Girotondo comprende dieci episodi con, in totale, dieci protagonisti (due per vicenda). Un protagonista esce di scena mentre l’altro rimane per l’episodio successivo. Le vicende, ambientata nella città di Bologna, ruotano intorno alle chat di whatsapp e ai messaggi invitati dai personaggi che parlano di amori, tradimenti, innamoramenti e amicizie.

Miglior libro mai premiato 

Il ragazzo del fiume di Tim Bowler, traduzione di Carola Proto, Mondadori.

Una nuova edizione di River Boy, romanzo che vinse la Carnegie Medal nel 1998, come ricorda David Almond nella prefazione del libro. Il protagonista è Jess, un ragazzo in piena adolescenza. La vicenda inizia quando, la famiglia di Jess, in procinto di partire per le vacanze, viene colta da un evento improvviso: in nonno è colpito da un malore. L’uomo però, non volendo andare in ospedale, insiste per partire per quel viaggio verso il suo paese natale. Arrivati a destinazione e durante il soggiorno in quel posto sperduto sulla riva di un fiume, accadono eventi misteriosi.

Il libro è stato premiato per la sua capacità di costruire un dialogo tra le generazioni, all’interno di un racconto appassionante, commovente e misterioso. Età di lettura: dai 10 anni.

 

Gli altri premi e riconoscimenti sono stati:

Approfondimenti:

Andersen la Rivista. Il mensile di letteratura e illustrazione per il mondo dell’infanzia.

Talenti emergenti #2: Angelo Mozzillo, dai racconti del nonno alle rime. Spinginuvole, intervista di Davide Calì, 30 giugno 2021.

Ritratti #3 Il metro di Mauro Bellei. Spinginuvole, intervista del 29 aprile 2020.

Agnese Innocente. Lucca collezionando, nel DNA del fumetto.

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