Dopo Natale, riuscire a organizzare qualche giorno in montagna con i bambini sembrava una vera odissea. Non avevamo chissà quali pretese, tranne questa: respirare aria di montagna. L’aria di montagna dovrebbe essere sacrosantamente disponibile a tutti coloro che ne sentano il bisogno. Noi ne sentivamo, eccome. Inoltre, mi allettava l’idea che quest’anno la Befana, per raggiungere i bambini, si sarebbe dovuta mettere una giacca pesante. Anche se, diciamocelo, essendo magica è molto probabile che non patisca affatto il freddo. In più, essendo anche povera, non può nemmeno permettersi i vestiti pesanti! Aspetta un attimo… E se si fosse soltanto convinta di avere poteri magici? Il potere della mente per non sentire le temperature ostili. Me la immagino, mentre vola nella notte con le sue scarpe tutte rotte, che si ripete nella testa: – No, non ho freddo, non ho due Polaretti al posto dei piedi, sono magica, sono magica.

Ma passiamo oltre. Ci occorreva una casetta accogliente, nessun cartello di divieto all’ingresso e una discesa innevata per bobbare. Rien de plus. Io e Michi iniziammo a spulciare annunci su annunci. Booking, Airbnb, Facebook Marketplace, Trivago, casevacanza.it e chi più ne ha più ne metta. I prezzi ormai sempre più alle stelle (cosa dicevamo sulla montagna per tutti?) e le disponibilità dei giorni molto limitate. Così, quando stavamo per gettare la spugna, ecco arrivare la nostra meta.

Ono San Pietro è un comune sotto ai mille abitanti, situato nella Valle Camonica, in provincia di Brescia, tra Cerveno e Capo di Ponte, a nord del lago d’Iseo. Si trova a un’altitudine è di 516 m sul livello del mare, quindi è difficilmente un luogo innevato. Resta comunque un buon punto di partenza per raggiungere diverse località montane piuttosto note e dotate di impianti sciistici. Tra queste: Borno, Ponte di Legno e il Passo del Tonale. La zona è ricca anche di strutture termali (Pisogne, Darfo Boario Terme, Borno, Ponte di Legno e Angolo Terme), offre diversi itinerari per il trekking e la mountain bike, oltre alle visite ai luoghi storici e ai parchi dell’ area alpina protetta (Parco dell’Adamello, Parco dello Stelvio, Parco Naturale Adamello Brenta).

mappa val camonica
Fonte: turismovallecamonica.it

Il giorno dell’arrivo, dopo aver lasciato i bagagli, abbiamo percorso le strade storiche del paese. Vie e vicoli s’infilano tra le costruzioni in pietra nascondendo, per il tempo del loro attraversamento, lo sguardo all’imponente panorama montano. Siamo arrivati nei pressi delle antiche case di via Zeva, che rappresenta il vecchio centro storico del paese. Gli edifici sono costruiti in pietra con muri decisamente spessi. Hanno ballatoi in legno com’era la tipica architettura rurale di un tempo di quelle zone.

Risalendo le antiche vie incontriamo il piccolo negozio di alimentari di via Piane, ha letteralmente salvato i nostri pasti. Quando abbiamo scoperto che erano disponibili preparazioni fatte in casa (pasta fresca, pollo alla griglia e zuppa di pesce), abbiamo prenotato tutto il prenotabile. Rientrando all’appartamento, nel tardo pomeriggio, incontriamo la proprietaria di casa che ci offre le uova delle sue galline. Da subito, nel prepararle, notiamo le differenze con quelle che mangiamo abitualmente, così che Michi, con il suo tipico humor, si è assicurato che la signora facesse i complimenti alle gentili pollastre. Finita la cena, iniziano ampie discussioni su come dividersi nei letti, fino al momento del “dai su sbrighiamoci che deve arrivare la Befana”.

La mattina dopo ci siamo svegliati presto per scoprire le sacche riempite nella notte. É arrivata! Anche qui in montagna e anche per chi non ci crede più. I bambini aprono velocemente i giochi, hanno poco tempo. Quella mattina ci saremmo spostati a Borno per cercare un po’ di neve. Il comune di Borno è situato sull’Altopiano del Sole. Si trova ai piedi del Monte Altissimo, una vetta delle Prealpi Bergamasche altra 1703 m. Il nostro obiettivo resta poco ambizioso: trovare una collinetta innevata per scivolare con i bob.

L’obiettivo iniziale “aria di montagna” è stato raggiunto. Le guance dei bambini si arrossano e sembrano il ritratto della salute in montagna, temprati dal gioco all’aria aperta. Il giorno seguente invece saliamo un po’ più in alto e arriviamo a Ponte di Legno, comune bresciano situato all’estremità settentrionale della Val Camonica. Un luogo dalla bellezza mozzafiato. Io e Michi sorridiamo, ricordandoci di esserci già stati insieme, da amici, più di una decina di anni fa. Davvero strana, la vita.

Approfondimenti:
Valle Camonica, la valle dei segni
FORNO DEL CASTIGNÌ di Via Zeva
Ponte di Legno - Tonale
Booking.com