Sapevate che in Liguria, a poca strada da Finale Ligure, esiste un luogo sorprendentemente incantato dove poter fare un’escursione a stretto, anzi strettissimo, contatto con la natura? Un posto ideale per i primi trekking con i bambini (4+) che ho scoperto alcuni anni fa grazie a Escursioni Natura finalese, un’iniziativa promossa da SERINUS studio naturalistico di Francesca Magillo, dottoressa in scienze ambientali e guida ambientale escursionistica. Vi invito a leggere l’articolo e a prendere nota di questo posto!

Visita guidata

Dopo quella prima occasione, siamo ritornati alla cascata una seconda volta (l’anno successivo) in una gita autonoma, senza guida. Se per voi si tratta della prima visita, vi consiglio vivamente di unirvi a un gruppo organizzato. La presenza della guida Francesca Magillo, della sua esperienza e preparazione, ha infatti reso ancora più interessante l’itinerario lungo il torrente “Pora”. Passo dopo passo, ci ha completamente coinvolti con con le notizie e gli aneddoti sulla flora e sulla fauna del luogo oltre che, ovviamente, sulle “damigelle d’acqua”, le incantevoli libellule blu che popolano il sito. Dunque, per poter controllare se sono in programma nuove escursioni, vi segnalo questi due link:

La pagina Facebook di Escursioni Natura Finalese
Il sito di SERINUS studio naturalistico

Come arrivare alla Cascata delle Libellule blu

La cascata delle libellule blu si trova a Rialto, un centro agricolo dell’entroterra finalese. Un piccolo paradiso terrestre è stato riscoperto nel 2012 da Cosimo Melacca, gestore dell’AgriBike Camping, proprio durante i lavori per l’apertura dell’agricampeggio. Questo è costruito nell’area in cui si trova la cascata, un luogo pieno di pace e natura. Durante i lavori, il sentiero che conduce alla cascata è stato bonificato per permettere, a partire dal 2015, l’accesso alle visite. Nonostante l’apertura al turismo, c’è una gran premura (per fortuna) verso la tutela e il rispetto della natura e dei suoi abitanti. Lungo il percorso, sono stati per questo affissi alcuni cartelli che, oltre a dare notizie sulla flora e la fauna del posto, invitano ad alcune semplici e importanti norme di comportamento. In pratica, i visitatori devono fare in modo che quel luogo non venga assolutamente turbato dal loro passaggio.

Tra le regole, vi anticipo che:

❌ Non si possono toccare, né tantomeno catturare le libellule. Se sono loro ad appoggiarsi (e capiterà!), lasciatele fare. Trasformatevi, per quei magici istanti, in un ramo d’albero o in una foglia! Ma non toccate le loro ali, non catturatele o simili. Tutto ciò che potete fare e osservale e riempirvi gli occhi del loro charme.
❌ Non si può consumare cibo durante il percorso o quando si sosta sulle rocce davanti alla cascata. Questo divieto è posto per evitare d’interferire con l’ambiente o, peggio, di riempirlo di rifiuti. Quindi, bisogna organizzarsi in modo da poter mangiare prima o dopo l’escursione. Il campeggio è dotato di un’area con ristorazione a self-service e con prodotti dell’orto familiare, pane fatto in casa, olio e marmellate di produzione propria. La consumazione all’Agriturismo la Cà dell’Alpe è solo su prenotazione.

AgriBike Camping
Agriturismo la Cà dell'Alpe
Borse in pelle lavata collezione Timeless con tracolla e manici di DuDu

Son andata fuori tema, scusate! Se le cercavate, ecco le coordinate per arrivare all’AgriBike Camping:

N44°13’19’’ / E8°15’12’

Booking.com

Alcune indicazioni. In auto, dall’autostrada uscire a Finale Ligure, seguire per Calice e poi per Rialto. É possibile parcheggiare lungo la strada che costeggia il campeggio.

Per il passaggio, il gestore del campeggio chiede 1 € a persona come contributo per la cura e la manutenzione del luogo.

Equipaggiamento e altre notizie

L’itinerario lungo al torrente e fino alla cascata è abbastanza breve e sostenibile anche dai bambini piccoli (4+). Vi suggerisco di viaggiare leggeri, con il minino indispensabile. Abituata a spostarmi con i bambini, questo per me è ormai diventato un punto fondamentale. Ecco quello che, a mio avviso, è l’equipaggiamento ideale:

✔️ Scarpe chiuse scarpe da trekking, da trail o scarponi, per la presenza di sentieri scoscesi.
✔️ Scarpe da scoglio, da tenere nello zaino e da indossare nei punti in cui il percorso prosegue con i piedi nell’acqua.
✔️ Un telo a persona, per asciugarsi e sdraiarsi sugli scogli che si trovano davanti alla cascata.
✔️ I braccioli, se i bambini non sanno nuotare o semplicemente per immergersi in sicurezza una volta arrivati ai piedi della cascata.
✔️ Il costume da bagno.
✔️ Borracce d’acqua.

La colonia di Libellule blu che abita la zona lungo il torrente “Pora”, appartiene alla famiglia degli Zigotteri, caratterizzate dalla presenza di ali che, a riposo, si chiudono a forma di goccia sopra al corpo. Sono soprannominate anche “damigelle d’acqua” per il loro volo talmente aggraziato da farle sembrare delle piccole fatine. Come spesso capita in natura, anche in questo caso è l’esemplare maschile quello più appariscente. Nelle Calopteryx virgo è infatti il maschio ad avere il corpo e le ali di un brillante blu, mentre le femmine presentano una colorazione che va dal verde al bronzo.

Shop per completare l’equipaggiamento: