Nika e le altre scimmiette sono solite a deridersi l’un l’altra mentre giocano fra loro. La scanzonata compagnia si diverte da matti, finché Nika non viene toccata sul personale. Quando le dicono “orecchie a sventola” ci rimane proprio male. L’elefante Bobo trova Nika triste in riva al lago. Nel tentativo di consolarla le fa notare come le sue orecchie siano decisamente più grosse e sporgenti. “È proprio vero!”, pensa la scimmietta… Ma poi, che dentoni ha l’elefante?

Ora é Bobo ad esserci rimasto male. Giunge a consolarlo il castoro Tiki che, come potete immaginare ha dei denti ben peggiori dei suoi. In più… ehi, ha la coda piatta come una focaccia!
Uno dopo l’altro, gli animali della foresta sono coinvolti in questa sorta di “catena della presa in giro” dove alla fine, la patata bollente, inizialmente passata da Nika, ritorna proprio alla povera scimmietta e alle sue orecchie a sventola.

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Tra le letture dedicate al tema dell’amicizia e dei rapporti fra pari, sicuramente questa è una delle più spassose e significative. Angela Cascio, l’autrice del racconto, fa centro nelle emozioni e nel linguaggio appartenente a una situazione davvero comune, quella della presa in giro e del conseguente sentimento di dispiacere provato da chi viene offeso. Intorno al testo ruotano i colorati personaggi, illustrati dal bravissimo Sergio Olivotti, che saltellano, si allungano e si contorcono per simboleggiare al meglio la circolarità della trama. L’epilogo ritorna ad essere l’inizio della storia: il momento in cui avevamo visto Nika, la scimmietta protagonista, spiacevolmente offesa.

Un testo scorrevole, piacevole e di facile comprensione, adatto a condurre i bambini a comprendere loro stessi e l’altro. Un vero e proprio invito a superare lo scherno facile, quello che può ferire.
La presa in giro, in questa buffa vicenda, torna indietro, come un boomerang, proprio a chi l’ha lanciata. Un racconto dunque che posa preziosi semi sopra un terreno ancora fertile, nel quale il rispetto e la prevenzione al bullismo sono piante che devono necessariamente crescere robuste e vigorose.

“Cosa dovrei dire io?” è un albo dal formato maneggevole e fa parte della collana Leggimiprima, libri dedicati alle prime letture. Il testo è stampato in stampatello per avvicinare i bambini ascoltatori alla lettura diretta.