In questo articolo vi svelerò tre racconti per bambini dai 5-6 anni dedicati ai sentimenti, all’innamoramento, al gesto gentile, all’amicizia e alla ricerca della propria strada.

“Chi vuole un abbraccio?”, Przemysław Wechterowicz, Emilia Dziubak, Sinnos 2014

Durante una soleggiata mattina di primavera Papà Orso e Orsetto decidono di trascorrere la loro giornata perfetta in questo modo: andare a spasso ad abbracciare gli abitanti del bosco. Orsetto, sulle spalle di Papà Orso, intraprende un’interessante conversazione sul potere che può avere un  semplice abbraccio nel migliorare la giornata di chi lo dà e di chi lo riceve. Arrivano dal signor Castoro che, come di consueto, é affaccendato nel lavoro. Il roditore ascolta la stramba proposta sull’abbraccio poi, non volendo perdere altro tempo, si lascia stringere dai due affettuosi ospiti.

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Papà e figlio, sempre più convinti che un abbraccio sia davvero capace di rendere le persone più felici, proseguono la loro missione. La signorina Donnola è assorta nella lettura quando riceve la visita della strana coppia. Quell’inaspettato abbraccio è stato veramente emozionante! Così lo è anche per i due conigli, per il signor Lupo, per il commendator Alce, per madama Anaconda (una specialista di abbracci stretti e forti), per il piccolo bruco colorato, per il cacciatore (che dopo l’abbraccio rinuncia persino al fucile) e per molti altri amici. Sulla strada del ritorno, dopo tanti abbracci, Orsetto fa notare una dimenticanza al padre. Però a Papà Orso i conti non tornano; è sicuro, certo e convinto di aver abbracciato proprio tutti. Tutti tranne noi due, afferma il piccolo orso. Così, un tenero e affettuoso abbraccio conclude la loro giornata perfetta!

Un racconto che è un inno al gesto gentile: “l’abbraccio” viene proposto quale simbolo dei sentimenti positivi nei confronti del prossimo e innesca un contesto sociale basato sull’affetto e sulla generosità. Allo scopo di raccontare il valore della gentilezza ai bambini, sono stati scelti due azzeccati protagonisti: il morbido papà orso e il piccolo orsetto. Gli animali del bosco e i colori caldi delle illustrazioni di Emilia Dziubak, rendono questo piccolo albo davvero speciale.

Il racconto, scritto e illustrato da due autori polacchi, prosegue il progetto editoriale della casa editrice Sinnos (Collana I Tradotti). Attraverso le font leggimi! e LEGGIMIPRIMA, la lettura del testo diventa scorrevole e ritmata. I dialoghi sono stampati in maiuscolo e hanno un colore diverso dalla parte narrata. L’uso del grassetto nelle esclamazioni dei personaggi (AH!, AH! AH! YUPPY!, TA-DAAA!, UH! UH! UH! EHM EHM!, AHR! AHR!, IH! IH! IH!, ecc…) e nelle parole che richiedono un’enfasi particolare (PER FAVORE?, EHI VOI DUE!, PIU’ FORTE! OH, PAPA’, POSSIAMO ABBRACCIARE, ecc…), conducono il piccolo lettore e il lettore ad alta voce a conferire espressività alla lettura.

Una curiosità, tra le pagine appare un cameo fiabesco, il lupo e cappuccetto rosso!

“L’arcobalena”, Massimo Sardi, Giunti Junior 2000

Iride è una balena speciale. Il dorso colorato dalle tonalità dell’arcobaleno, rende unico ogni suo tuffo e ogni suo passaggio! I suoi amici le vogliono un gran bene anche se, con qualche difficoltà, sopportano il suo canto stonato. Un giorno, mossa dalla malinconia, l’Arcobalena saluta tutti e si mette in viaggio alla ricerca del suo compagno di vita.
Durante il tragitto, Iride si imbatte in diversi personaggi marini. Ognuno di loro ha un piccolo problema e la balena li aiuta regalando un colore ciascuno. Così le rimangono solo due tinte ma, improvvisamente, una piovra e uno squalo malintenzionati le rubano anche i suoi ultimi colori. L’ormai bianca balena, triste e amareggiata, inizia a cantare.
Ma cosa succede? La sua generosità le ha fatto sì perdere i colori ma, allo stesso tempo, le ha donato una splendida voce. Inoltre, il lungo viaggio l’ha fatta giungere fino ai ghiacciai, dove incontra nuovi amici e un bel capodoglio, bianco proprio come lei, con il quale poter mettere su famiglia.

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La storia di Arcobalena è ricca di spunti utili per progettare, ad esempio, laboratori di pittura e laboratori di manipolazione. Seguendo il racconto si può iniziare a lavorare con i colori primari e con la formazione dei colori secondari e terziari, distinguendo le tinte calde da quelle fredde, ecc. Attraverso l’uso di diversi materiali (anche di riciclo) è possibile ricostruire e reinventare la storia, i suoi personaggi e i sentimenti narrati. Molti dei personaggi della favola raffigurano un particolare sentimento: il timido pesciolino, il sole che soffre di solitudine, la stella marina invidiosa, la simpatia del drago marino, l’energia del delfino, la prepotenza della piovra e dello squalo, la generosità della protagonista e l’innamoramento del capodoglio. Il testo è adatto per le prime letture autonome del bambino di 6 anni.

“Alfonsino e la Luna“, M. Vargas Llosa, Einaudi 2010

Alfonsino è innamorato di Nereida, la bambina più bella della classe. Desidera darle un bacio sulla guancia.
Trova, un giorno, il coraggio per confidare all’amata la sua ambizione, ma la bambina risponde che si farà baciare soltanto quando gli porterà la Luna. Nientemeno! Inizialmente scoraggiato da quest’incredibile richiesta, Alfonsino si mette a contemplare il lontano satellite. Una notte viene colto da una sorprendente intuizione. Si accorge che la Luna scende realmente sulla Terra attraverso il riflesso sull’acqua. Quindi prepara un grosso catino e, da questo, riesce a sorprendere Nereida. La bambina, ora conquistata, gli concede il primo bacio.

L’innamoramento, tema inusuale nelle storie dedicate alla prima infanzia, è qui narrato dal premio nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa (2010) e dalle illustrazioni di Marta Chicote Juiz, in una storia delicata e romantica sul primo bacio.

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Un racconto sull’educazione al romanticismo che condivide e accoglie i primi accorgimenti sentimentali dei più piccoli, attraverso le gesta amorose del protagonista. Il protagonista raggiunge il suo scopo grazie alla creatività, trasmettendo, a chi legge, la volontà di non arrendersi nemmeno davanti a quelle sfide che sembrano impossibili. Le immagini dell’albo sono incantevoli e significative, capaci di farti entrare nelle emozioni del piccolo Alfonsino.