Una nave affonda nel mare in tempesta. Tre naufraghi – papà, figlia e il loro cane – nuotano verso una piccola isola per mettersi in salvo. Eppure quel rifugio non è realmente come appare. È il carapace di una gentile tartaruga. Questa, inizialmente un po’ infastidita dall’invasione, adotta e protegge i tre sopravvissuti dai pericoli del mare. Sopra e sotto l’acqua scorrono quindi due vite parallele. I naufraghi trascorrono molti giorni protetti e coccolati dall’isola/testuggine. Costruiscono una capanna utilizzando i resti della nave e, in attesa dei soccorsi, sperimentano le meraviglie del mare aperto.

Sotto l’acqua, invece, la tartaruga conduce la sua esistenza avendo premura di lasciare a galla la parte di guscio abitata. Quando una grande nave si avvicina all’isola per salvare i naufraghi, la bambina si tuffa per salutare la sua dolce amica. Si scopre qui, come il gigantesco animale non fosse passato inosservato.

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Un silent book sorprendente che lascia il lettore, questa volta, senza parole. Sembra quasi di sentire l’odore del mare. Mark Janssen conduce in luoghi incantevoli attraverso tavole dal colore “esplosivo”, che poi è l’effetto visivo che caratterizza il suo stile. La vicenda è limpida, formidabile e incredibilmente credibile. Ho trovato questo albo illustrato decisamente emozionante. L’alternanza di colori freddi e caldi descrivono le vicende come fossero parole. Alla tartaruga è data una forte espressività; dai naufraghi invece si percepisce lo scampato pericolo e il senso di libertà dato dal vento fra i capelli. Il pericolo si tinge di rosso, la beatitudine di blu. Un racconto ricco di dettagli esotici per sentire un po’ meno la nostalgia del mare.