I miei figli hanno preso l’abitudine di mettere sul comodino un po’ di libri da sfogliare la sera, prima di addormentarsi. É una pila piuttosto disordinata. Mi sforzo a non cadere nella tentazione di rimettere tutto in ordine di grandezza. Negli ultimi giorni Claudio, il maggiore, apre con attenzione questo grande “atlante” in stile fantasy che copre l’ampiezza del suo cuscino. É decisamente un libro da osservare in ogni sua parte. In qualunque angolo si trovano miniature, piccoli dettagli di storie da raccontare. Così inizia il racconto.

Il giovane ragazzo della copertina prepara lo zaino da esploratore. Si mette in barca e comincia a navigare verso terre fantastiche. Arriva alla Foresta del Buon Augurio e da questa raggiunge le Terre della Speranza. É qui che incontra un piccolo amico che lo accompagnerà durante tutto il viaggio. Il suo è un viaggio allegorico.

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“Dovremmo riflettere ogni giorno sul potere che hanno le immagini sui bambini.
E farci carico di questa grande importante responsabilità.”

Bimba Landmann

Un viaggio dove l’interiorità è rappresentata come un mondo lontano, un territorio complesso da scoprire mappa alla mano. Ogni nuova Terra in cui approda il ragazzo è descritta attraverso una dettagliata cartina geografica. La struttura delle tavole invita il piccolo lettore a fermarsi ad osservare i tanti capolavori dell’autrice disseminati ovunque e a scovare il fascino di questi nuovi mondi. Le mappe riportano minuziosamente i nomi dei luoghi e delle creature che li abitano. Il linguaggio è accurato e decisamente fantasioso. Quelle sulle mappe sono le uniche parole presenti nel libro perché ciò che accade al ragazzo è raccontato attraverso il magico brulichio del silent book.

Esplode in questo libro la bravura di Bimba Landmann, oltre che per le meravigliose tavole illustrate, anche nell’aver immaginato luoghi e terre fantastiche con cui rappresentare le emozioni e i sentimenti. È quindi un viaggio dentro se stessi. A ben guardare le terre emerse hanno proprio la forma del corpo umano e il giovane viaggiatore non è altro che la proiezione di sé in miniatura, con il compito di andare alla delicata scoperta e conoscenza dei suoi stati d’animo. Una chiave di lettura che sorprenderà i bambini quando la scopriranno.

Sulla rivista “Bambini” (novembre 2020) è stato redatto un prezioso approfondimento del libro, completo dei percorsi fatti dai piccoli lettori.