Ok, ok. Sto andando completamente fuori nicchia e se vi occupate di creare content sapete bene quanto questa parola sia importante. Ma chissene. Nel tempo ho imbastito uno smodato desiderio di scrivere sull’esperienza del blogging e ciò mi ha portato a prendere un sacco di appunti. Vorrei per questo condividere il mio percorso di scrittura sul web con chi si è avventurato, o si sta per avventurare, in questo luogo di parole e di immagini capace di essere, al contempo, pieno di regole e di eccezioni.

Scrivere per il blog

Dicevamo, chiunque si sia avventurato, come me, in un’impresa di comunicazione fatta attraverso il web, si sarà sicuramente trovato a dover approfondire argomenti di cui probabilmente non conosceva nemmeno l’esistenza. “Ehi, tutto ciò che volevo era scrivere del callo del piede!” Invece, trac. Eccoti a testa china sopra manuali a studiare (e cercare di comprendere) tecniche informatiche, strategie di marketing e comunicazione, stili di scrittura, sigle, codici, una flotta di bizzarri termini in inglese e, soprattutto, una grande e grossa domanda: Come faccio a guadagnare con il blog?

Dunque, lo fai. Digiti questa domanda su Google e scopri che di certezze ce ne sono davvero poche, almeno in confronto alle speranze. Queste, invece, sono moltissime. Guadagnare attraverso il blogging non ha nulla a che vedere con i sistemi di retribuzione tradizionali. Inoltre, scrivere contenuti per il blog e monetizzare grazie a questi non è qualcosa che sempre corrisponde alle ore dedicate e all’impegno immesso nel progetto. Almeno non del tutto. Potremmo dire che il blogging è fatto, per una parte, da un insieme di strategie programmate, razionali, ponderate e, per l’altra parte, da aspetti emotivi, irrazionali e fortemente mutevoli. Un gran casino, insomma.

blog

una registrazione regolare dei propri pensieri, delle proprie opinioni o delle proprie esperienze su Internet, perché altre persone possano leggerle.

Cambridge Dictionary

guadagnare con il blog

Guadagnare con il blog

Se hai creato un blog e vuoi iniziare a guadagnare grazie ai tuoi contenuti, avrai probabilmente letto che ci sono principalmente due approcci utilizzati ad ampio raggio dai blogger:

  • il fatto di valutare e scegliere diversi canali di rendimento, diretti e indiretti. Tra questi, ad esempio, puoi offrire servizi di consulenza, corsi, vendita di prodotti o servizi, pubblicazione di manuali cartacei o ebook, abbonamenti ai contenuti, adesione a programmi di affiliazione, vendita di spazi pubblicitari, redazione di post sponsorizzati, guest post, collaborazioni, podcast e video sponsorizzati…
  • il progettare, provare, sperimentare e, spesso, cambiare strada. Seppure si procede seguendo e ispirandosi ai blog di successo, alle esperienze riuscite, la sfida rimane quella di arrivare a cucire l’abito che meglio calza al nostro progetto di scrittura. Scrivere e creare contenuti tenendo sempre a mente i bisogni di coloro a cui ci rivolgiamo (la nostra nicchia di riferimento) ci aiuterà a riuscire a fare affezionare il pubblico agli argomenti proposti e, di conseguenza, a monetizzare. Il “bisogno” sul web corrisponde a una query digitata dall’utente, una domanda che può nascere dalla necessità di conoscere, di approfondire, di trovare soluzioni pratiche, o anche semplicemente dalla curiosità e dal divertimento/passatempo.

Per esperienza, quello che ho capito essere il primo passo essenziale da compiere prima di buttarsi in qualsiasi tentativo ed esperimento, è certamente la pianificazione delle le idee che ci saltano per la testa (se sei un produttore seriale di idee leggi anche questo articolo). Anche se può sembrare un’azione banale e ridondante, fissare i propri propositi su un supporto cartaceo o digitale può fare davvero la differenza per trasformare il blog in una vera e propria professione. Progettare e tenere traccia, aiuta a fermarsi e ad analizzare il proprio percorso.

Personalmente, uso diversi strumenti per pianificare, prendere nota e documentare il lavoro di scrittura. Tra questi, segno su Google Calendar gli appunti veloci e le scadenze, ma tengo anche l’irrinunciabile agenda cartacea, sempre aperta sulla scrivania, dove trascrivo in maniera più approfondita gli impegni, i propositi e il calendario editoriale. Annoto molti spunti sull’App Note o su file di Word e, soprattutto, organizzo alcuni preziosissimi quaderni.

Quella dei quaderni è un’idea che ho colto da un corso tenuto dalla scrittrice madrilena Cristina López Barrio sulla piattaforma Domestika (che vi consiglio di consultare perché offre contenuti formativi di grande qualità). Consiste nel disporre di un quaderno per ciascun progetto che si intende sviluppare. Ma non solo questo. La scelta del quaderno diventa un momento di pausa e di meditazione. Una sosta che aiuta a prendersi tempo, ad alleggerire il peso dei pensieri e a fare ordine tra le idee. Da questo, ho cercato una serie di quaderni che avesse una copertina neutra, per riuscire a rimanere in relax e concentrata sulle parole.

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Network di affiliazione

Veniamo al succo del discorso. In questo primo articolo dedicato al come guadagnare con il blog mi soffermerò sui network di affiliazione, ovvero sulle piattaforme che permettono l’incontro tra Advertiser, le aziende, e Publisher, gli editori (nel nostro caso, i blogger). In questo caso si tratta di affiliazione indiretta, in quanto un terzo soggetto gestisce la piattaforma di affiliazione. Questi servizi sono, in pratica, delle piazze virtuali (marketplace) dove i content creator possono farsi conoscere ed entrare in contatto con le aziende che mettono a disposizione campagne di marketing e materiale pubblicitario (template per e-mail e landing page, link, banner, codici sconto…), oppure brief per la redazione di articoli promozionali.

Esistono poi i servizi di affiliazione diretta, ovvero gestiti senza intermediari dall’azienda che vuole promuovere e diffondere i propri prodotti e servizi. Tra i programmi di affiliazione più noti c’è certamente quello offerto da Amazon. Se siete travel blogger vi consiglio invece di dare un’occhiata al programma di affiliazione di Booking.

In questo articolo vi proporrò principalmente alcuni network che ho utilizzato in prima persona o che sto scoprendo in questo momento. Qualsiasi altra vostra esperienza, approfondimento e commento è ben accetto e può sicuramente ritornare utile alla rete dei blogger!

Premetto che, in generale, il primo passo da compiere per accedere a uno di questi servizi è l’iscrizione (o candidatura) della propria pagina sulla piattaforma. Questa può essere soggetta a un iter che prevede l’accettazione o il rifiuto della collaborazione. Ad esempio, Getfluence accoglie solo i siti con un traffico consistente. Il mio consiglio è quello di conservare i link di queste aziende, anche davanti a una bocciatura del progetto, e di riprovare l’iscrizione a distanza di mesi oppure in base all’andamento di crescita del blog o del profilo social. Infine, trattandosi di un argomento che richiede aggiornamenti periodici vi suggerisco anche di salvare questo articolo e di venire a rileggerlo a distanza di tempo!

Awin

Inizio dalla piattaforma offerta dall’azienda Awin, dedicata all’affiliate marketing, presente da più di vent’anni e in oltre 180 paesi. Oltre a poter selezionare la lingua (c’è in italiano), il sito presenta un’interfaccia davvero facile da consultare. Tra i partner, conta noti brand quali Decathlon, Etsy, Bennet, Kérastase e molti altri. Awin accetta anche business digitali emergenti. Una volta iscritti in qualità di publisher, la vostra pagina verrà associata a un codice che si ripeterà nei link di affiliazione (lo troverete riportato sulla barra in alto a destra). Dalla propria Dashboard si possono consultare l’andamento dei click, delle transazioni e le varie campagne disponibili.

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Seguendo il menù, dopo la voce ‘Dashboard’ e ‘Account’ (una sezione che va compilata con cura per rendere chiaro il servizio che si vuole offrire e caratterizzare il target delle proprie pagine), cliccando sopra ‘Advertiser’ si accede ai programmi di affiliazione. Poi, su ‘Iscriviti ai programmi’ si può effettuare una ricerca selezionando il settore di attività, la località e altri filtri. Sempre attraverso la piattaforma, le stesse aziende possono decidere di selezionare e contattare i publisher, in questo caso sarete avvisati ricevendo una e-mail da parte dello staff di Awin. Potete quindi iniziare a conversare con l’azienda per stabilire i canali e gli strumenti più adatti alla campagna pubblicitaria.

TradeTracker

Parte del gruppo TradeTracker International presente in 17 paesi, TradeTracker Italia è un network molto intuitivo. Interessante è il constante aggiornamento, tramite e-mail, delle campagne attive, dei voucher e codici sconto proposti dai diversi partner. Una volta iscritti al portale è possibile visualizzare le campagne disponibili e scegliere quelle d’interesse e vicine al proprio target. L’advertiser valuterà l’iscrizione del publisher alla sua campagna, accettandola o respingendola (in genere il rifiuto è motivato da “non in target“).

TradeTracker.com

Dalla propria ‘Home’ si accede alla ‘Dashboard’ dove è possibile monitorare l’andamento dei clicks e delle vendite. Poi su ‘Amministrazione della campagna’ si possono selezionare i programmi ai quali iscriversi, visualizzare le campagne approvate per la propria pagina, o canali, e utilizzare gli strumenti promozionali forniti dal partner. Ecco il link per iscriversi al programma di affiliazione TradeTracker Italia.

Getfluence

Getfluence è una piattaforma di branded content nata nel 2018 e arrivata in Italia nel 2019. Ha ottime recensioni sia per l’interfaccia semplice, sia per la tecnologia e gli strumenti messi a disposizione nell’incontro tra brand e media selezionati. Tra le aziende, molti nomi importanti quali Uber, Samsung, Etoro, L’Oréal. Attraverso la piattaforma è possibile vendere spazi pubblicitari e scrivere articoli sponsorizzati.

getfluence.com

UpStory

Su UpStory, al momento non posso dire molto poiché il mio sito è stato approvato da poco e non ho ancora iniziato a lavorare con le campagne presenti nella piattaforma. Sperando di poter aggiornare al più presto la recensione, vi segnalo comunque il network per annotarlo tra le possibilità di affiliazione. Ci si può iscrivere come blogger o influencer, candidando il proprio sito e/o le pagine social (Twitter, Facebook, Instagram…).

In poche parole, UpStory è una rete di siti premium che offre la possibilità di inserire annunci con formati nativi (native advertising), ovvero che si integrano ai contenuti della pagina assumendone lo stile e il tono, e brief per la redazione di post sponsorizzati (sponsored post).

Nel cassetto ho ancora un paio di risorse con cui ho collaborato nella stesura di post sponsorizzati, ve ne parlo in un prossimo articolo dedicato al blogging. Voi, invece, quali canali utilizzate per la monetizzazione dei contenuti?

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